Breganze, perché visitarla

Conoscere il proprio territorio: il progetto Vingustai

Cari amici, quanti di voi conoscono la zona di Breganze? Ad essere sincero, pure io, da Veneto, ho avuto occasione solo di recente di avvicinarmi a questa realtà vitivinicola per la prima volta, grazie al progetto I Vingustai avviato da poco col mio amico Marco Marinetti.

Capita anche a voi di esplorare così da vicino il vostro territorio di origine? Con il progetto I Vingustai io e Marco abbiamo voluto darci questo obiettivo. Conoscere il Veneto più da vicino e valorizzarlo raccontando non solo singole bottiglie ma anche storie e chicche che lo riguardano, cercando di trasmettere la nostra passione.

In un territorio così ricco dal punto di vista enologico infatti, ci piace dare voce non solo a “pilastri” come la Valpolicella o la zona del Prosecco DOCG, ma anche a realtà minori e preziose da approfondire. Breganze è una di queste zone, e conoscere più da vicino questo territorio è stata per me fonte di ricerca e ricchezza culturale.

In una piccola full immertion in giornata, abbiamo conosciuto ben tre produttori portavoce della zona e delle sue tradizioni, pur avendo ciascuno un proprio stile e filosofia.

In questo articolo vorrei tuttavia soffermarmi non tanto su ciascuno di loro (cosa che farò insieme a Marco nel nostro profilo Instagram @ivingustai), quanto sulla ricchezza che questa esperienza mi ha lasciato.

vingustai

Breganze, splendore tra i colli

Breganze, un comune popolato da pochissimi abitanti, collocato nella pedemontana vicentina. Quando vi addentrate in questo territorio, è impossibile non rimanere affascinati dalle numerose colline verdi vitate, unite agli ulivi e agli altri alberi da frutto. Un concentrato di ricchezza e fertilità, ma chiaramente a noi interessa soprattutto l’aspetto del vino prodotto qui a Breganze.

Sono due i vitigni che caratterizzano la produzione locale: il Vespaiolo e il Groppello. Sin dal ‘600 queste varietà hanno destato interesse e riconoscimenti, e ad oggi i vini prodotti a partire da queste uve sono molto apprezzabili. La Vespaiola, in particolare, ha dato origine al vino più stimato da queste parti, ovvero il passito Torcolato. Nel corso delle degustazioni tuttavia, mi sono reso conto che il potenziale di questo vitigno va anche oltre questo fantastico passito. Ho infatti potuto apprezzare alcune versioni spumanti e ferme davvero interessanti, dove la Vespaiola emerge sempre con un discreto carattere.

grappolo Vespaiola

Sarà che capitiamo nella stagione migliore, a pochi giorni dalla vendemmia, ma il paesaggio è davvero suggestivo ed emozionante. In tutte e tre le aziende che abbiamo visitato, io e Marco abbiamo potuto apprezzare molti dettagli. Oltre al panorama vitato e rigoglioso, anche una diffusa biodiversità, indice indiscusso di qualità ambientale.

In effetti verrebbe proprio da dire che l’aria che si respira a Breganze è tutta sana!

Qui i terreni sono soprattutto vulcanici, caratteristica che si esprime con una bellissima mineralità nei vini. Ma sono anche vini di buona struttura, acidità e corpo, soprattutto per quanto riguarda i rossi.

La forza della tradizione

Un altro filo conduttore che abbiamo potuto apprezzare durante le visite è stato il forte legame con la tradizione. Qui a Breganze infatti, il vino si fa ancora un po’ alla vecchia maniera. Sicuramente con tecnologie più avanzate ma con meno ricerca dell’avanguardia o dei “numeri”. I vini prodotti rispecchiano a pieno il proprio territorio, senza ricerche di sapori sofisticati o “moderni”. Non ce n’è bisogno. Persino un vino ottenuto da un vitigno rustico come il Groppello è in grado di esprimersi con una bella armonia e piacevolezza nel calice, pur mantenendo la sua natura “rude”.

Groppello vino rosso azienda Vitacchio Emilio

Anche l’accoglienza è “vecchio stampo”: il cliente non è solo un compratore, ma quasi un vecchio amico che viene a far visita, e come tale deve essere accolto. Tutti i vini che ho degustato sono stati accompagnati quindi da squisite golosità locali, e raccontati non solo con dettagli tecnici. A rendere ulteriormente viva l’esperienza erano infatti soprattutto i dettagli “storici”, gli aneddoti e via dicendo.

Tradizione anche per le attrazioni folkloristiche! Sono due gli eventi significativi della zona: la Prima del Torcolato, con torchiatura dei grappoli appassiti in piazza e degustazioni nelle cantine con visita ai fruttai. E la più estiva Vespaiolona, la notte bianca all’insegna del buon vino locale e di altre eccellenze gastronomiche proposte dalle cantine.

Insomma un vero concentrato di prelibatezze, identità territoriale e spirito di festa.

3 aziende da non perdere

Se siete intenzionati a venire da queste parti, non posso quindi non segnalarvi le tre aziende che mi hanno accolto e fatto conoscere questo splendido territorio! Vi consiglio quindi:

  • azienda Cà Biasi, collocata in un uno dei punti più panoramici di Breganze, vi accoglierà nella vecchia cucina della tenuta, dove degusterete i vini in un lungo tavolo. Io l’ho condiviso con altri ospiti di passaggio, ed è stato uno spasso sentire altre storie che si intrecciavano in un’atmosfera familiare e conviviale! I loro prodotti sono soprattutto fedeli alla tradizione, ma con qualche spunto di freschezza nella bollicina “33%” e nei bianchi fermi.
  • azienda Vitacchio Emilio, il cui Groppello mi piace da morire! Qui si respira ancora di più il legame con la tradizione, sia nella conduzione in cantina che nello stampo dei vini. Il suo Torcolato, in particolare, è considerato dai colleghi, il migliore della zona. Eccellenti anche i salumi di produzione propria!
  • azienda Col Dovigo, di stampo ancora più giovane e moderno, ma sempre legato alle proprie radici e fedele anch’esso alla tradizione locale. Sala degustazione ampia e accogliente, nei loro vini l’interpretazione dei vitigni locali consente di coglierne tutto il potenziale, soprattutto quello della Vespaiola in purezza.

 

Amici, spero di avervi incuriosito e stimolato alla scoperta di questo territorio! Un piccolo paradiso della mia regione che merita un po’ di attenzione…Ci vediamo a Gennaio 2020 con la prossima Prima del Torcolato 😉

 

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Alessandro

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