Alla scoperta dei vini tedeschi con WineLab: territori, stili e personalità
Una degustazione di vini tedeschi è spesso il modo migliore per scoprire quanto la Germania del vino sia più varia di quanto si immagini. Se il Riesling rappresenta il volto più noto della produzione tedesca, il panorama enologico del Paese è in realtà molto più articolato, fatto di territori diversi, stili produttivi distintivi e vitigni capaci di esprimere personalità molto differenti.
Durante questa serata di WineLab, progetto di divulgazion in collaborazione con Alessandro Favaro, abbiamo provato a esplorare proprio questo: capire come il territorio influenzi il vino nel bicchiere. Cinque assaggi, cinque interpretazioni diverse, cinque espressioni della Germania vitivinicola.
I territori del vino tedesco
Nel corso della degustazione abbiamo attraversato idealmente alcune delle zone più interessanti della viticoltura tedesca: Rheingau, Franken, Pfalz e Mosella. Territori con condizioni climatiche e geologiche differenti, capaci di dare vini molto distintivi anche quando si parte dagli stessi vitigni.
Il risultato è un mosaico di stili che rende la Germania uno dei paesi più affascinanti da esplorare attraverso la degustazione.
I vini della degustazione
Riesling 2023 – Weingut P. J. Kühn (Rheingau)
Abbiamo iniziato con un Riesling proveniente dal Rheingau.
Rispetto a certi Riesling della Mosella si è mostrato meno affilato e più avvolgente. L’espressione aromatica appare quasi più calda, pur mantenendo un’acidità ben presente e perfettamente integrata.
L’uso del legno, calibrato con attenzione per non coprire la purezza del varietale, contribuisce a dare equilibrio e profondità al vino.
Muskat-Sylvaner 2019 – Johann Ruck (Franken)
Dal Rheingau ci siamo spostati in Franken con un vino decisamente diverso nello stile.
Il Muskat-Sylvaner 2019 ha mostrato slancio e freschezza dinamica, offrendo un assaggio vibrante ed energico. Non necessariamente un vino pensato per lunghissimi invecchiamenti, ma centrato e sorprendente per personalità.
Chardonnay 2021 Kabinett Trocken – Koehler-Ruprecht (Pfalz)
Tra i vini che hanno colpito maggiormente durante la serata c’è stato questo Chardonnay della Pfalz.
Finezza, precisione ed equilibrio sono gli elementi che emergono con maggiore chiarezza. Nessuna opulenza, piuttosto eleganza e tensione ben calibrata. Quando lo Chardonnay riesce a esprimersi con questa misura, sa regalare davvero grandi soddisfazioni.
Spätburgunder – Weingut Rauen (Mosella)
Il quarto assaggio è stato uno Spätburgunder, il nome con cui in Germania viene identificato il Pinot Nero.
Un vino immediatamente accattivante: frutto nitido, tannino vellutato e grande piacevolezza di beva. Uno stile forse più ammiccante rispetto ad altri Pinot più austeri, ma costruito con equilibrio e armonia.
Spätburgunder Kabinett Trocken 2019 – Koehler-Ruprecht (Pfalz)
L’ultimo vino è stato inserito quasi come sorpresa finale.
Rispetto al precedente Pinot nero mostra una struttura più marcata e un’acidità ancora più viva. Emergono leggere note evolutive e accenni terziari che aggiungono complessità e profondità al sorso. Un vino da bere oggi, ma con carattere e personalità ben definiti.
Degustare per capire il territorio
Cinque vini diversi che si sono raccontati nel calice e che hanno stimolato confronti interessanti tra i partecipanti — proprio quelli che durante le serate WineLab ci piacciono di più.
Questa degustazione di vini tedeschi ha ricordato ancora una volta quanto il territorio possa influenzare profondamente lo stile e l’identità di un vino.
WineLab non è solo degustazione: è confronto, studio e curiosità. Un modo per allenare il palato e rendersi conto di quanto il territorio conti davvero nel bicchiere.
Alla prossima tappa. 🍷