
Wonders of White: il Custoza DOC debutta alle Gallerie Mercatali nel Fuorisalone 2026
Domenica 12 aprile ho partecipato, su invito del Consorzio del Custoza, all’evento “Wonders of White. Custoza Dinner Night”, andato in scena alle Gallerie Mercatali nel contesto del Fuorisalone Vinitaly 2026.
Si è trattata per me di un’esperienza per certi versi inedita, almeno per il format proposto, ma non per quanto riguarda il mio rapporto con il Custoza. In passato, infatti, questa denominazione ha già attirato la mia attenzione: se siete curiosi, avevo anche raccontato una degustazione dedicata a un Custoza Superiore in un precedente articolo.
L’area si distingue per un’identità costruita su un equilibrio interessante: da un lato freschezza e immediatezza, dall’altro una crescente capacità di esprimere profondità e tenuta nel tempo, soprattutto nelle versioni più evolute. Elemento distintivo della denominazione è il blend: Garganega, Trebbianello e Bianca Fernanda, le varietà principali impiegate, danno vita a vini che non puntano sul singolo vitigno, ma su un equilibrio corale.
Da qui derivano le diverse espressioni: il Custoza DOC, più immediato; il Superiore, più strutturato e gastronomico; e il Riserva, introdotto di recente, orientato a una maggiore complessità evolutiva.
Un format diverso
Con “Wonders of White” il Consorzio ha scelto consapevolmente una strada diversa per rendere protagonista il Custoza. Il dopo fiera tenutosi alle Gallerie Mercatali, trasformate per l’occasione in uno spazio urbano e dinamico, ha visto vino, musica e convivialità intrecciarsi in modo naturale.
Non quindi solo una classica cena di gala, né un evento tecnico di degustazione, ma un contesto più vicino a una festa. Il Custoza DOC è stato l’unico vino servito durante la serata, inserito in una dimensione più fluida e meno analitica.
Una scelta mirata: il vino non come oggetto di spiegazione, ma come presenza costante, capace di accompagnare il ritmo della serata. In questo senso, anche la musica dal vivo – affidata a un coinvolgente Alessandro Ristori and the Portofinos – ha contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’atmosfera.
I vini della serata
Durante l’aperitivo iniziale erano disponibili numerose etichette del territorio, proposte in libera degustazione. Tra gli assaggi, ho trovato particolarmente interessanti i Custoza di:
Nel corso della cena, invece, la selezione si è fatta più lineare, con una sequenza di bottiglie servite al tavolo in abbinamento al menù, costruita con una buona logica di progressione.
Cantina di Castelnuovo del Garda – “Ca’ Vegar” Custoza DOC 2025
Profilo fresco e immediato, con note floreali, lievemente agrumate e mentolate. Palato equilibrato, sostenuto da una buona acidità.

Villa Medici – Custoza DOC 2025
Più rotondo, con richiami di frutta a polpa bianca e buon equilibrio gustativo.

Cavalchina – “Amedeo” Custoza Superiore DOC 2024
Struttura più ampia, con note di frutta matura, sentori minerali e accenni di crosta fiorita. Palato ricco e persistente.

Monte del Frà – “Cà del Magro” Custoza Superiore DOC 2023
Una delle interpretazioni più complete: complessa, minerale e stratificata. Note erbacee e di frutta esotica matura, con un finale leggermente amaricante.

Gorgo – “Summa” Custoza Superiore DOC 2023
Elegante e fine, con note mentolate e richiami di frutta esotica matura. Finale asciutto e persistente.

Cantine di Verona “Brolo dei Giusti” – Custoza Superiore DOC 2021
Una proposta più matura, con maggiore profondità e persistenza. Alle note fruttate si affiancano sentori di camomilla, pepe bianco e una leggera nota burrosa. Personalmente, il vino che più mi ha convinto durante la serata.

Spirito contemporaneo
“Wonders of White” lascia la sensazione di un evento ben costruito, capace di funzionare soprattutto sul piano dell’esperienza.
Una direzione che riflette un modo di comunicare il vino sempre più orientato al coinvolgimento e alla convivialità, nonché un approccio che funziona soprattutto sul piano dell’immediatezza, anche se a discapito di un approfondimento più tecnico e strutturato.
AM