Sulla Strada del Sagrantino
Sono di recente tornato in Umbria, una terra che amo da sempre, e per la prima volta ci torno da appassionato di vino: presso una cantina della zona, Le Cimate è dove ho deciso di approfondire l’area di produzione del Sagrantino di Montefalco ed altri vini locali.
Venire in Umbria in questa stagione è una meraviglia: sì, lo so, forse è una meraviglia un po’ ovunque, ma l’autunno lascia a ciascun luogo una caratteristica tutta sua. Qui la luce del sole, ad esempio, regala giochi di colore incantevoli che riflettono sulle colline ricche di ulivi e vigneti. Il giallo-arancione tipico della stagione si alterna al verde a tratti tenero a tratti più intenso, creando un’atmosfera spettacolare.
Vini di spirito: il tocco di Paolo Bartoloni
Quella di Le Cimate è una realtà giovane, che affonda tuttavia le radici un po’ più indietro nel tempo. Dal 2011 Paolo Bartoloni conduce infatti la cantina, ma la sua famiglia è da sempre impegnata nella viticoltura sin dall’800. L’intenzione di Paolo è quella di proseguire la tradizione di famiglia, ma al tempo stesso è un vulcano di idee, ha una personalità energica e di spirito, e questo aspetto lo spinge a testare sempre nuove strade e realizzare i propri obiettivi.
Ad oggi la proprietà conta 23 ettari vitati, e una produzione di circa 90 mila bottiglie. Oltre a coltivare vitigni tipici come il Sagrantino, non mancano alcune “eccezioni” come il Refosco dal Peduncolo Rosso o il Tannat, impiegati nel blend del Montefalco Rosso, o il Vermentino vinificato in purezza. Ma anche un Muller Thurgau, che sarà presto disponibile, pensate, come vino passito. Come vi dicevo, non mancano le idee al nostro Paolo!

Interessante è stata anche la visita alla barricaia, dove scopro che Le Cimate impiega barrique di rovere provenienti da ben 4 zone diverse: Francia, Austria, Italia e America. Tutto ciò a conferire diverse sfumature organolettiche apprezzabili nei vini. Non solo: l’idea per alcuni vini è anche non limitarsi a un unico passaggio in legno. Per il Montefalco Rosso, ad esempio, è previsto che Sangiovese, Merlot, Sagrantino e Cabernet siano affinati separatamente nei quattro diversi legni prima di essere assemblati insieme.
Le etichette
Durante la degustazione ho potuto assaggiare diversi prodotti dell’azienda, che ora vi racconto.
Trebbiano Spoletino 2018
Questo bianco è perfetto per cominciare ad approcciarsi alla produzione dell’azienda Le Cimate. Un Trebbiano che si presenta con un colore giallo paglierino abbastanza carico, un olfatto fine, floreale, con sfumature vegetali di radice, note salmastre, mentre sul finale emerge una nota fruttata che ricorda la pesca. Accattivante, intenso e sapido al palato, chiude il sorso con un caratteristico amarognolo.

“Aragon” Vermentino 2018
Un’altra proposta fresca e vivace, ma declinata su note olfattive più agrumate e di tiglio, e apprezzabili note minerali. In bocca è sapido e agile, di buona persistenza.

Trebbiano Spoletino Superiore Riserva 2016
Qui la proposta inizia a farsi interessante. Un bianco di bella stoffa per cui è previsto un anno di botte e un anno di bottiglia prima della messa in commercio. Si annuncia con un colore decisamente più intenso e un quadro olfattivo più articolato. Sembra quasi che al sorso ci aspetti un vino dolce, tanto le sue sfumature ricordano quelle morbide di un passito. Abbiamo quindi miele, note balsamiche, sempre una bella spinta minerale, frutta tropicale e fiori gialli. Complesso e strutturato al palato è un bianco che non teme il passare del tempo e che si presta volentieri ad accompagnare portate più austere come quelle a base di tartufo.

“VignaFante” rosso
Il rosso-base dell’azienda è un blend di Sangiovese e Merlot che si propone con una beva piacevole e fresca. Al naso un olfatto non troppo articolato ma comunque gradevole che richiama il sottobosco, una leggera speziatura e i frutti rossi. Per questo vino è previsto un passaggio in solo acciaio.

Montefalco Rosso DOC 2016
Un Montefalco Rosso energico e grintoso. Ha un colore rosso rubino intenso, e al naso presenta una gran bella pulizia di profumi: flori rossi, prugna, spezie, un po’ di cuoio. Al palato è avvolgente, austero, caldo e strutturato, dotato di tannini morbidi e un buon equilibrio.

Montefalco Sagrantino DOCG 2014
Finiamo con un Sagrantino in purezza che si annuncia con un colore rubino dai riflessi granati, e un olfatto articolato e interessante. Spaziano note di cioccolato e cacao, sfumature vegetali e balsamiche, piccoli frutti rossi e liquirizia. Al palato permane una nota di cioccolato, il tannino è ruvido ma equilibrato e nel complesso il sorso è sapido e fresco.

Spero di assaggiare presto anche la versione in rosato del Sagrantino, che non era disponibile al momento della mia degustazione. La linea dei vini è tuttavia abbastanza completa quindi il visitatore è in grado di farsi un’ottima panoramica. Realtà super consigliata!
AM