Vini inaspettati

Vini incredibili assaggiati questa settimana: è il vino “Blu“, un vino rosso prodotto da Fattoria Mancini a partire da un’uva inaspettata, ovvero: ANCELLOTTA. Vi avevo parlato di questa azienda in un precedente articolo.

Questa varietà è stata tradizionalmente sfruttata per la sua grande capacità tintoria, usata come uva da taglio nelle annate più scariche. Vinificata in purezza è rara dalle nostre parti: la si trova per lo più in versione sfusa oppure, se imbottigliata, in etichette semplici e di pronta beva. Spoiler: l’Ancellotta sembra appartenere alla famiglia dei Lambruschi, e colpisce per il colore profondissimo e per i profumi freschi, succosi, riccamente fruttati.

Ora immaginate che un produttore decida di investire davvero in una varietà così, e di volerla valorizzare al massimo. È esattamente ciò che ha fatto Luigi Mancini, che dalla fine degli anni ’90 lavora su una vecchia vigna di Ancellotta e sperimenta fino ad arrivare, nel 2007, a produrre un vino 100% Ancellotta.

Un rosso raffinato

Vino Blu: Il risultato è un rosso raffinato, elegante e quasi seducente. In bicchiere sprigiona profumi intensi e stratificati: note fresche e balsamiche si alternano a sentori più maturi e profondi. La densità del frutto è importante, ma la beva resta sorprendentemente accattivante e appagante. La mano di Mancini è ancora una volta tecnica, precisa, capace di trasformare un vitigno “minore” in un vino di grande pregio.

Per questo vino “Blu” — il nome richiama il colore indelebile lasciato dal mosto in cantina — è prevista una macerazione a freddo di alcuni giorni, seguita dalla fermentazione in vasca. La malolattica avviene in barrique (metà nuove, metà di secondo passaggio), dove il vino affina circa 14 mesi prima di essere imbottigliato senza filtrazione. Un lavoro minuzioso, che restituisce un rosso di carattere, intensità e grande finezza.

Il vino è protagonista di storie e territori incredibili e certi produttori ti fanno davvero amare questo lavoro.